Promozione di uno sport popolare come il ciclismo tra i giovani orientati ad un impegno sportivo senza ricorrere al doping grazie alla collaborazione di Medici Sportivi, della Federazione Ciclistica Italiana, per la definizione di esami specifici per gli atleti a tutela della loro salute. Le sostanze e le pratiche vietate recano grave danno alla salute degli atleti prima ancora di rappresentare la peraltro riprovevole frode sportiva. E’ una categoria di età particolarmente a rischio, essendo l’ultima prima del professionismo.
Crescita dei ragazzi in un clima sereno, pur se competitivo, dove è importante l’impegno, il sacrificio, la sofferenza, la lealtà ma non la vittoria a qualunque costo. Valori sociali di vita quotidiana, pur se calati in un contesto sportivo agonisticamente elevato.
E’ fondamentale insegnare ai ragazzi che viene prima l’uomo e poi l’atleta; lo sport è un momento formativo importante e deve rappresentare non una condizione di privilegio ma un’ integrazione con il contesto sociale che contempla aiuti ai meno fortunati. I giovani danno molta energia a chi li circonda ed in particolare a chi li aiuta a crescere sani.
La nostra Associazione aderisce al movimento nazionale I'm doping free, nato nel 2008 in seguito alla denuncia (disponibile nel sito del movimento) di un ragazzo di 19 anni; auspichiamo che la piaga sociale del doping possa essere un giorno debellata.
Seguire gli atleti in modo personalizzato nello stile di vita, nell’alimentazione, nell’ integrazione alimentare controllata, negli allenamenti; attraverso il test di Mader verranno formulate tabelle personalizzate in relazione alle caratteristiche di ciascun atleta oltre che della loro naturale predisposizione (velocista, passista, scalatore).
Stretto contatto con i genitori, protagonisti dell'iniziativa e non semplici spettatori.
Per migliorare la situazione nel suo complesso (quindi relativa alle altre squadre e ad altri sport) si ritiene importante svolgere sessioni formative estese ai cittadini per spiegare ciò che fà bene e ciò che fà male, visto che tra gli addetti ai lavori vi è una sorta di resistenza al cambiamento perchè regna la convinzione che senza aiuti non è possibile vincere; e probabilmente oggi è così ma è triste pensare di accettare una situazione simile anche per il futuro. A questo proposito abbiamo già ricevuto un segnale significativo da parte del Comune di Venezia, che stà dimostrando interesse per l’iniziativa.
Incentivo agli atleti che seguiranno i corsi universitari per abbinare cultura e sport.
Si tratta di profili che evidenziano il ruolo sociale, educativo e di attenzione al nucleo familiare ed alla sua responsabilità di promuovere comportamenti virtuosi; tutti i componenti della squadra, ivi compresi gli sponsor, saranno sintonizzati su queste frequenze.